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PRODOTTI

Faenza, di origine romana, e' una splendida citta' d'arte la cui fama splendeva gia' nel periodo rinascimentale per la produzione di oggetti in ceramica esportati in tutta Europa.

La produzione storica delle maioliche faentine e' riconosciuta in tutto il mondo come uno dei momenti piu' alti della creativita' artistica espressa con la ceramica.

Questa tradizione e' nata da un insieme di situazioni favorevoli: il terreno ricco di argilla e le ralazioni commerciali con la vicina Toscana (soprattutto Firenze).

Con il passare del tempo gli artisti faentini hanno sviluppato e perfezionato la decorazione degli oggetti, tutti fatti a mano, cambiandone la forma fino ai giorni nostri.

DECORI

Stile arcaico (XII-XIV sec.)
Si caratterizza in generale per l'uso parsimonioso del rivestimento (smalto) e altresi' per una policromia che utilizza un bruno manganese per i contorni ed un verde rame per le campiture.
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Pavona - Occhio di penna di pavone (XV sec.)
Decoro di lontana origine orientale, sta a simboleggiare il sole nascente. In questo motivo un giallo intenso che si denomina appunto "Giallo Pavona", si affianca ad i colori tradizionali.
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Palmetta Persiana (XV sec.)
Anche questo decoro ha origini orientali: infatti trae spunto dalle decorazioni dei tappeti orientali e utilizza in modo particolare un fiore con i petali embricati, somigliante ad una pigna; tale fiore, detto Palmetta Persiana, compare a volte dipinto come visto di profilo o dall'alto.
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Le Gentilezze - Berettino (XVI sec.)
Questa espressione era usata per indicare una tematica che nel corso degli anni elaboro' arabesche, frutta, foglie, festoni, ecc. La particolarita' di questo motivo e' la maiolica detta appunto "Berettino" ossia e' tinta con l'ossido di cobalto e quindi presenta un colore azzurro intenso.
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Quartieri (XVI sec.)
Questa decorazione ha la particolarita' di ricordare un tessuto grazie alla suddivisione regolare dei colori che si alternano (Blu-Verde-Pavona).
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Compendiario (XVI sec.)
Il nome di questo motivo derica da un tipo di pittura romana (pictura compendiaria) nella quale la tecnica caratteristica e' di dipingere con rapidi ed essenziali tocchi di pennello.
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Raffaellesca (XVI-XVII sec.)
Prende il nome da Raffaello perche' ispirato ai motivi decorativi degli affreschi nelle "Stanze Vaticane"; si compone per lo piu' di figure grottesche, putti, chimere, strumenti musicali, ecc.
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Il Garofano (XVIII sec.)
E' uno dei motivi venuti di moda in Europa alla fine del XVIII sec. Ispirato a prodotti giapponesi: infatti si tratta di un grande fiore, ovvero il garofano, che campeggia sopra un giardino giapponese. Ebbe massimo successo alla fine del 1700 grazie anche alla Fabbrica Ferniani di Faenza.
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La Ghianda (XVIII-XIX sec.)
E' una delle espressioni piu' tipiche del rinnovamento promosso dal movimento Neoclassico sulla maiolica faentina; questo motivo e' composto da un rametto di quercia accompagnato da festoni. Decoro dai colori tenui, punta ad una piu' sobria linearita' con cui si vuole aderire ad una purezza classica.
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La Foglia di Vite (XVIII-XIX sec.)
Anche questo motivo viene diffuso dalla Fabbrica Ferniani e avra' fortuna per tutto il 1800 subendo anche molte varianti (anche cromatiche). Anch'esso di estrema raffinatezza come la ghianda, lo troviamo per lo piu' in forme molto semplici e lineari.
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La Foglia di Vite Blu/Ruggine (XIX sec.)
Decoro basato sulla monocromia blu (o color ruggine) deriva dal motivo precedente. Lo troviamo spesso in forme "rustiche": boccali, fruttiere, goti, ecc.
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Raffaellesco (XIX sec.)
Dopo la sobrieta' e la linearita' dei tre motivi precedenti, ritroviamo con questo decoro quelle che sono le forme rinascimentali; ritroviamo quindi figure grottesche, putti, mascheroni, paesaggi, ecc. Che riempiono in ogni parte l'oggetto decorato dividendosi in "quartieri" talvolta a sfondo blu, talvolta a sfondo bianco.
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Melograno (XX sec.)
La particolarita' di questo decoro e' la presenza dell'oro zecchino che va a contrastare la prevalenza di un bel blu cobalto. Richiama gli stili del primo novecento (Liberty) ma nel corso degli anni subisce molte varianti. Tuttora e' uno dei decori piu' venduti dopo il Garofano.
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